Pubblicato il 01/06/15

Il prezzo di una divulgazione scientifica approssimativa.

Divulgare conoscenze biomediche è l’obiettivo di 500WORDS. Ma per divulgare servono i divulgatori. La nota odierna, redatta da una linguista, ci spiega come il divulgatore altro non sia che un interprete, cioè chi mette in contatto individui che parlano lingue diverse. Un piccolo errore e…addio alla corretta divulgazione! (vt)
Il gioco del telefono è un gioco di società talmente famoso da essere stato accolto in numerose enciclopedie, non solo italiane. Prevede la partecipazione “di più persone che, disposte in fila o in cerchio, si sussurrano rapidamente all’orecchio, a una a una, le parole d’una frase suggerita dal primo della fila; a trasmissione compiuta, l’ultimo del gruppo dice ad alta voce tutta la frase, che arriva per lo più curiosamente alterata” (Treccani.it). Proviamo allora a immaginare che a un capo del filo il soggetto deputato a inoltrare il messaggio decida di puntare su un contenuto ricco di informazione tecnico-scientifica, magari prediligendo come soluzione espressiva termini non della lingua dell’uso, anche quando non strettamente specialistici. Giunto all’altro capo del filo, che resterebbe di quel messaggio?

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Autore/i

  • Francesca Dragotto

    Linguista, autrice dei blog di divulgazione del sapere linguistico http://tuttopoli.com, http://ilcosoelacosa.com e di http://moggiopoli.net, Francesca Dragotto è ricercatrice presso l’Università di Roma Tor Vergata. Tra i più recenti e significativi contributi editoriali ci sono “Non solo marketing. L’altro modo di comunicare la pubblicità” (2013) e ”Parola di scienziato. La conoscenza ridotta a opinione” (2014), curato insieme a Marco Ferrazzoli. Nel 2012 ha fondato OLOS, collana di studi sui linguaggi e la comunicazione, giunta al quinto volume.

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