Pubblicato il 10/12/18

Perche' la Biodinamica e' rigettata dalla scienza?

Il Politecnico di Milano avalla un convegno dove si parla di…biodinamica, una pratica basata in parte sull’ esoterismo! Negli anni scorsi altre prestigiose università italiane avevano percorso questa strada. La senatrice Cattaneo ne chiede conto, in maniera veemente, al rettore che immaginiamo (comprensibilmente) ignaro ma che, forse temendo di essere accusato di censura, non annulla comunque il convegno. E invece di vedere un coro di voci univoco alzarsi contro l’opportunità che una struttura accademica dia spazio alla biodinamica abbiamo dovuto assistere ad una serie di distinguo che, anche quando in buona fede ed anche quando concentrati su alcuni aspetti rivedibili delle critiche, fanno del male alla verità, confondono i cittadini, rendono peggiore la nostra società. Questa è una di quelle occasioni in cui davvero non ci si può non schierare. O da una parte o dall’altra, rimandando ad altri momenti i distinguo. Noi lo facciamo con la nota odierna. (vt)
Coltivare secondo i dettami della cosiddetta agricoltura biodinamica consiste nell’aggiungere magia ed esoterismo a quanto è già accettato in sistemi diversi. Alle “buone pratiche” dei regimi convenzionale e biologico e alla proibizione di ogni prodotto “di sintesi” del biologico, in biodinamica si aggiungono infatti l’utilizzo di preparati che dovrebbero la loro attività ad effetti esoterici, l’adozione di un calendario di tipo astrologico e l’uso di quantità molto ridotte di concime, in alcuni casi sottoposto a succussione secondo le indicazioni originali di Rudolph Steiner.

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Autore/i

  • Enrico M. Bucci
    Enrico Bucci, Ph.D. in Biochimica e Biologia molecolare, è stato ricercatore presso l’istituto IBB (CNR) fino al 2014. Dal 2006 al 2008 ha diretto il gruppo R&D al Bioindustry Park del Canavese. Nel 2016 ha fondato Resis Srl, azienda dedicata alla promozione dell’integrità della ricerca scientifica pubblica e privata. E’ professore aggiunto alla Temple University di Philadelphia presso il dipartimento di Biotecnologie. Il suo lavoro nel campo dell’integrità scientifica è apparso su diverse riviste nazionali e internazionali, inclusa Nature ed è stato premiato a Washington nel 2017 con il “Giovan Giacomo Giordano NIAF Award for Ethics and Creativity in Medical Research”.
 

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Verrà pubblicato il 17/12/18

Comunicazione su salute e scienza biomedica - La battaglia di Fort Alamo.

Fa una certa impressione, l’acrimonia stizzita che si è scatenata dentro Il Fort Alamo in cui è rinchiusa la ridotta che si occupa di salute e comunicazione scientifica in generale. Fuori i cannoni di chi spara scemenze su vaccini coi metalli galleggianti, le patate OGM che sanno di pollo, insegna come coltivare campi di grano spruzzando magico cornoletame o sostituisce un antibiotico da 5 euro con acqua e zucchero (ed un bambino muore di otite), oltre ad altre mirabilia che trovano ospitalità anche su prestigiosi giornali nazionali, nell’apposito box per la par condicio con la scienza vera e nei pomeriggi televisivi affollati di commentatori che con la stessa faccia si esibiscono sui neutrini del Gran Sasso al lancinante mistero se Romina sia tornata con Al Bano.
Autore: Gerardo D'Amico
 
Verrà pubblicato il 07/01/19

L’entrata in commercio dei farmaci oncologici - Un esempio di come le cose non dovrebbero andare.

I nuovi farmaci oncologici sono molto costosi ma…sono sempre efficaci? Che cosa dicono gli studi indipendenti, cioè non sponsorizzati dalle stesse industrie produttrici?
 
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