Pubblicato il 07/01/13

Scienza e Società

Siamo al punto centrale dell’obiettivo di 500WORDS. Contribuire a diffondere la cultura scientifica, facendone conoscere conquiste di rilevanza generale ma anche orientando la società alla razionalità ed al rigore. Sul primo punto, la nota odierna indica una lunga serie di importanti elementi dell’organizzazione sociale che derivano da conoscenze biomediche. Perché i cittadini siano protagonisti consapevoli delle scelte che sono chiamati a fare è indispensabile che siano aggiornati. Ma in questo commento introduttivo si vuole sottolineare anche il ruolo che l'approccio scientifico, di per sé, può avere nello sviluppo di una società moderna. La conoscenza scientifica, forse più di altre forme del sapere, è di grande aiuto al mantenimento ed allo sviluppo di una società giusta perchè fornisce un approccio metodologico di ricerca della verità che permette di tenere lontane approssimazioni, menzogne, prevaricazioni, diseguaglianze. La scienza registra, verifica, analizza e, per la sua natura intrinsecamente non ideologica, non ha problemi a dichiarare falsa un’ipotesi che non abbia superato la prova oggettiva dei fatti. Il procedimento ed il confronto scientifico non prevedono differenze di genere, credo religioso, abitudini sessuali, idee politiche. Ci si confronta ci si divide e, se serve, ci si scontra anche duramente su proposte alternative ma solo su quelle che abbiano un livello minimo di verosimiglianza; che abbiano, cioè, superato le prove sperimentali. E quando ciò non succede, semplicemente…non è buona scienza! E’ troppo sperare che anche queste siano le regole d’ingaggio nel quotidiano confronto fra individui, componenti diverse della società, parti politiche, popoli? (vt)
Le odierne società occidentali si reggono sulle conoscenze scientifiche: la democrazia e l’economia sono oggi di natura “cognitiva”. Dal secolo della chimica (‘800) a quello della fisica (‘900) siamo ora nel millennio delle scienze della vita, della Biologia. E sono le conoscenze della Biologia a determinare ogni aspetto del nostro vivere attuale e del prossimo futuro: come si nasce, le decisioni di fine vita, come ci si riproduce, come ci si cura, come si combatte il dolore, come si producono alimenti, quello che si mangia, come si producono beni commerciali (computer basati sulle logiche del DNA), le trasformazioni del corpo, di chi è il corpo, di chi sono le cellule, la cultura del dono (vedi cordone ombelicale), i brevetti sul vivente, etc etc.

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Autore/i

  • Carlo Alberto Redi

    Carlo Alberto Redi è Professore Ordinario di Zoologia e Biologia dello Sviluppo, presso l’ Università di Pavia.  E’ Socio corrispondente della Accademia Nazionale dei Lincei e membro del Comitato Nazionale Biosicurezza, Biotecnologie e Scienze della Vita. Attualmente si occupa di riprogrammazione genetica dei nuclei di cellule somatiche e di regolazione dell’espressione genica nel corso delle prime fasi dello sviluppo embrionale.

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