Pubblicato il 10/09/17

Aggiornamento DEF 2017 - Il PIL cresce, ma non le risorse per la sanità pubblica.

Purtroppo dobbiamo tornarci. Come abbiamo già riportato gli studi di Michael Marmot, epidemiologo di fama internazionale, insegnano che la diseguaglianza nella possibilità di essere sani e di essere curati è drammatica in USA e nel Regno Unito e meno marcata nei paesi scandinavi e l’Italia (http://www.fivehundredwords.it/argument/it-la-salute-diseguale-la-sfida-di-un-mondo-ingiusto). Saremo così virtuosi anche in futuro? (vt)
Il 23 settembre il Consiglio dei Ministri ha approvato la nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza (DEF) 2017, certificando per l’anno in corso una crescita del PIL dell’1,5% e confermando la previsione per il 2018 e il 2019, in rialzo rispetto alle previsioni precedenti. Un dato di estrema rilevanza per il Paese, visto che nel DEF approvato ad aprile la crescita stimata del PIL era del 1,1% nel 2017 e del 1% nel 2018 e nel 2019. In termini finanziari per la sanità, tuttavia, l’aggiornamento del DEF 2017 non prevede alcuna variazione, stimando € 114,138 miliardi di spesa pubblica per il 2017, € 115,068 miliardi nel 2018, € 116,105 nel 2019 e € 118,570 nel 2020. Cifre assolute che corrispondono a una crescita percentuale di 1,4% nel 2017, 0,8% nel 2018, 0,9% nel 2019 e 2,1% nel 2020.

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Autore/i

  • Nino Cartabellotta

    Nino Cartabellotta (www.ninocartabellotta.it) è medico, specialista in medicina interna e gastroenterologia; si interessa di metodologia con competenze trasversali a tutte le professioni ed i livelli organizzativi del sistema sanitario. Fondatore nel 1996 del Gruppo Italiano per la Medicina Basata sulle Evidenze (www.gimbe.org), dal 2010 è presidente della Fondazione GIMBE. E’, inoltre, Direttore Responsabile di Evidence, rivista metodologica open access e Autore del blog “La sanità che vorrei”. 

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