Pubblicato il 05/03/18

Come stiamo? Notizie dal mondo sulla nostra salute – 2

Seconda nota della miniserie sullo stato di salute nel mondo. Nell’articolo odierno si riportano essenzialmente alcuni dei dati pubblicati recentemente dall’organizzazione mondiale della sanità (OMS). Più specificamente, riportiamo alcuni dati sull’aspettativa di vita, soprattutto quella passata in buona salute, e sull’importanza dei sistemi sanitari nazionali (vt)
Nel mondo l’aspettativa di vita alla nascita calcolata nel 2015 era pari a 71,4 anni (69.1 negli uomini, 73,8 nelle donne); un aumento di circa 3 anni ogni decade a partire dal 1950. Incremento di aspettativa che si conferma anche negli anni più recenti con un aumento di circa 5 anni dal 2000. Ciò non è solo derivato da una minore mortalità nei primi periodi della vita; infatti, è migliorata anche l’aspettativa di vita degli ultrasessantenni. Ovviamente questa è la media mondiale ma le differenze fra varie regioni del mondo sono clamorose e così si va da un’aspettativa di vita pari a 50 anni nella Sierra Leone e di quasi di 84 anni in Giappone. Più in generale, l’aspettativa di vita è superiore agli 82 anni in 12 paesi al mondo (tra cui l’Italia) e inferiore ai 60 anni in ben 22 paesi, tutti dell’area subsahariana.

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Autore/i

  • Vincenzo Trischitta

    Vincenzo Trischitta insegna Endocrinologia all’Università Sapienza di Roma e dirige un gruppo di ricerca sulla genetica del diabete e delle complicanze cardiovascolari presso l’Istituto Scientifico Casa Sollievo della Sofferenza tra Roma e San Giovanni Rotondo.

    Attribuisce agli scienziati il dovere della divulgazione e della informazione per una società più consapevole e più libera.

Letture consigliate

"Perché ci ribelliamo"
di Victor Montori, pubblicato in Italia dal Pensiero Scientifico Editore.

Ho assistito ad un seminario di Montori in Sapienza. Rigoroso e guidato dai dati come deve essere uno scienziato serio ma anche capace di avere un’idea non allineata sull'interpretazione degli studi clinici e sul loro riflesso nella pratica clinica. E, soprattutto, completamente scevro per scelta radicale, da possibili conflitti di interessi. Del tutto inusuale e quindi...interessante da ascoltare e da leggere. (vt)

Conflitti d'interesse e salute
Come industrie e istituzioni condizionano le scelte del medico

La salute è un bene primario ed è, perciò, inevitabile che vi si concentrino grossi interessi economici e il rischio di conflitti d’interesse. E’ quindi irrinunciabile che ognuno di noi sia bene informato così da poter dire la propria come cittadino e, quando capita, come paziente o parente di paziente. Benvenuto quindi a questo libro. (vt)



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