Pubblicato il 22/12/14

Divulgazione scientifica e mass media - Attenzione ai rischi.

500WORDS nasce per divulgare la scienza biomedica e per far conoscere il metodo scientifico, convinti come siamo che in una società più razionale e con più conoscenze si viva in maniera più giusta e democratica. Ma com’è la divulgazione scientifica in Italia? E, soprattutto, da chi è fatta? Un po’ di tempo addietro abbiamo sottolineato come gli scienziati dovrebbe fare di più in questo settore così come, più in generale, dovrebbero fare sentire di più la loro voce in società (http://www.fivehundredwords.it/post/it-divulgare-le-conoscenze-scientifiche-responsabilit-degli-scienziati). La nota odierna conferma che c’è ancora molto da fare ed anche questo è…divulgazione!  (vt)
Negli ultimi anni grazie ad internet le modalità di comunicazione si sono moltiplicate, ma di contro chiunque può essere fonte di informazioni. Attraverso i social network, le persone condividono quello che vivono in prima persona attraverso una sorta di giornalismo collaborativo, molto utile per fatti di cronaca ed attualità ma non per la divulgazione delle ricerche scientifiche, i cui risultati prima della pubblicazione devono essere verificati da esperti di settore.

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Autore/i

  • Teresita Gravina

    Teresita Gravina è laureata in Geologia e in Scienze e Tecnologie per l'Ambiente ed il Territorio e ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienze della Terra. Attualmente è docente a contratto di Geologia Ambientale presso l'Università Telematica Guglielmo Marconi. E’ ideatrice e curatrice di “Sustainability” (http://www.sunability.unina2.it), progetto di divulgazione scientifica delle ricerche svolte presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali, Biologiche e Farmaceutiche (DISTABIF) della seconda Università di Napoli.

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