Pubblicato il 09/03/20

E SE IN OSPEDALE MI CURA UNO SPECIALIZZANDO?

Mi ricordo che in Sicilia appena laureato mi accorsi che per i pazienti esistevano quattro categorie di medici, quasi di “sciasciana” derivazione, che in ordine d’importanza erano indicati come “duttureddu”, “dutturi”, “prufissuri” e “prufissuruni”. Io ovviamente ero all’ultimo posto e mordevo il freno perché pensavo di non meritarmi il diminutivo (o forse era un vezzeggiativo?). Ma poi, col tempo, mi feci una ragione del fatto che, per i pazienti, capire nelle mani di chi era affidata la loro salute era un’esigenza irrinunciabile e che la classificazione aveva un suo ruolo di chiarificazione. Oggi, soprattutto negli ospedali universitari, la situazione è meno articolata: ci sono gli specializzandi e tutti gli altri sono…professori! Ma questi specializzandi chi sono, esattamente? Che studi hanno fatto e stanno facendo? La nota di oggi porta un pò di chiarezza. (vt)
E se in ospedale mi cura uno specializzando? Sono sicuro? Una domanda lecita, poiché non a tutti è sempre chiaro chi siano gli specializzandi. Sgombriamo subito il campo da una paura comune: lo specializzando è a tutti gli effetti un medico che ha completato gli studi ed è abilitato a svolgere la professione (dopo la laurea in Medicina, ha superato l’esame di Stato ed è iscritto all’Albo professionale, che può essere consultato da tutti), ma la formazione non finisce qui. Dopo l’abilitazione affronta un ulteriore percorso: in Medicina Generale per diventare Medico di Famiglia, oppure in un’area che riguarda un particolare “settore” della medicina per diventare Specialista.

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Autore/i

  • Marina Valenzano

    Marina Valenzano è medico specialista in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo. Attiva particolarmente nell’ambito delle tecnologie per la cura del diabete mellito, attualmente collabora su progetti di ricerca ed assistenziali con il servizio di Endocrinologia, Diabetologia e Malattie del Metabolismo ed il Dipartimento di Scienze Mediche presso la Città della Salute e della Scienza di Torino.

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