Pubblicato il 17/09/12

Giornalismo, medicina e scienza

Cosa non farebbero alcuni giornalisti per dare una notizia d’impatto anche e soprattutto sulle disgrazie altrui? Quasi qualunque cosa, come ampiamente dimostrato da una lunga ed inquietante serie di esempi. A cosa sono disposti alcuni medici e ricercatori pur di essere intervistati? Ho assistito incredulo a chirurghi che discettano di biologia molecolare, biologi che si avventurano in disquisizioni cliniche e, meno grave ma sempre bizzarro, gastroenterologi che con fare assertivo informano su obesità e rischio cardiovascolare. E purtroppo, cosa non farebbero alcuni pazienti pur di raccontare sui media i loro problemi e le relative soluzioni, anche se spesso in maniera poco rigorosa e quindi rischiosa per chi ascolta e semmai soffre della stessa malattia? E magari, concludendo con lodi sperticate al luminare di turno? Sarà il caso di darsi una calmata, tutti. La salute è una cosa seria e seriamente andrebbe trattata. (vt)

Quando l’informazione fa male. La salute in cronaca

La “malainformazione” può far male. Ma la cattiva informazione sulle persone malate e sulle questioni mediche può far ancor più male.

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Autore/i

  • Mauro Paissan
    Mauro Paissan, giornalista professionista con esperienze lavorative in giornali e televisioni, è stato deputato per tre legislature e per undici anni componente del Garante privacy. Tiene un corso di Deontologia del giornalismo presso l’Università Sapienza di Roma. E’ socio fondatore e consigliere dell’Associazione di volontariato “Una breccia nel muro”, specificamente dedicata ai disturbi dello spettro autistico.

Letture consigliate

"Perché ci ribelliamo"
di Victor Montori, pubblicato in Italia dal Pensiero Scientifico Editore.

Ho assistito ad un seminario di Montori in Sapienza. Rigoroso e guidato dai dati come deve essere uno scienziato serio ma anche capace di avere un’idea non allineata sull'interpretazione degli studi clinici e sul loro riflesso nella pratica clinica. E, soprattutto, completamente scevro per scelta radicale, da possibili conflitti di interessi. Del tutto inusuale e quindi...interessante da ascoltare e da leggere. (vt)

Conflitti d'interesse e salute
Come industrie e istituzioni condizionano le scelte del medico

La salute è un bene primario ed è, perciò, inevitabile che vi si concentrino grossi interessi economici e il rischio di conflitti d’interesse. E’ quindi irrinunciabile che ognuno di noi sia bene informato così da poter dire la propria come cittadino e, quando capita, come paziente o parente di paziente. Benvenuto quindi a questo libro. (vt)



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