Pubblicato il 24/07/17

Il dramma della dipendenza da gioco d’azzardo

Una ricerca di qualche anno addietro del CNR stimava che circa 17 milioni di Italiani erano stati almeno una volta negli ultimi 12 mesi, coinvolti nel gioco d’azzardo. Numeri da malattia epidemica che, in questo caso, distrugge vite personali e intere famiglie. Ma se ne parla poco e, cosa incredibile, lo Stato ci guadagna pure. Ma non sarebbe il caso di rendere illegale il gioco d’azzardo? (vt)
“La mia vita era in balia di quell'ossessione. Avevo un'impresa che valeva centinaia di migliaia di euro e ora non ho più nulla, solo debiti che non potrò mai ripagare. La mattina uscivo da casa con un unico pensiero: andare da quella macchina di ferro ad aspettare di vincere; l'adrenalina mi saliva nel cervello quando stavo lì in attesa, non se vincevo, tanto poi lo sapevo che, se pure avessi vinto, avrei buttato di nuovo tutto in quella bocca vorace. La mia droga era quell'attesa, quella sfida al mondo, quel pazzo desiderio di essere il primo, l'unico, il migliore. Poteva squillare il telefono, potevano venire in sala slot moglie, figli, io non rispondevo, nemmeno li vedevo...in trance ipnotica davanti a quei colori e quei suoni”. E' la storia di uno dei tanti giocatori caduti nell'inferno dell'azzardo.

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Autore/i

  • Lucia Coco
    Psicologa clinica con formazione analitico/transazionale. Referente del Centro di riferimento regionale umbro del gioco d’azzardo patologico presso l’USL 2 – Umbria. Docente presso la scuola di specializzazione di psicoterapia analitico-transazionale dell’Università di Caserta.

Letture consigliate

"Perché ci ribelliamo"
di Victor Montori, pubblicato in Italia dal Pensiero Scientifico Editore.

Ho assistito ad un seminario di Montori in Sapienza. Rigoroso e guidato dai dati come deve essere uno scienziato serio ma anche capace di avere un’idea non allineata sull'interpretazione degli studi clinici e sul loro riflesso nella pratica clinica. E, soprattutto, completamente scevro per scelta radicale, da possibili conflitti di interessi. Del tutto inusuale e quindi...interessante da ascoltare e da leggere. (vt)

Conflitti d'interesse e salute
Come industrie e istituzioni condizionano le scelte del medico

La salute è un bene primario ed è, perciò, inevitabile che vi si concentrino grossi interessi economici e il rischio di conflitti d’interesse. E’ quindi irrinunciabile che ognuno di noi sia bene informato così da poter dire la propria come cittadino e, quando capita, come paziente o parente di paziente. Benvenuto quindi a questo libro. (vt)



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