Pubblicato il 03/09/12

Il significato reale di probabilità

Un mio amico medico spiega ad una coppia di genitori che i test genetici appena effettuati indicano un rischio di avere un bambino affetto dalla grave anemia mediterranea ogni 4 figli. Avendo appena avuto un bambino malato il babbo risponde “…allora, adesso, per i prossimi tre non corriamo alcun rischio”. Potrebbe sembrare una barzelletta poco rispettosa delle disgrazie altrui ma, purtroppo, è storia vera. Solo un paio di anni addietro, un famoso uomo politico affermava: “…abbiamo ridotto l’arrivo di clandestini in Italia di più del 100%”. Sarebbe interessante capire come ci siano riusciti. Ignorare il significato reale di probabilità (o di rischio, come si preferisce dire in statistica) condiziona la comprensione non solo di aspetti medici e biologici ma, più in generale, di molti altri aspetti che caratterizzano la vita quotidiana come gli eventi meteorologici, economici, politici etc. Così il famoso genetista Luigi Luca Cavalli Sforza: “Bisognerebbe cominciare a insegnare gli elementi del calcolo delle probabilità anche nelle scuole secondarie: è una mancanza inconcepibile”. Un buon consiglio per chi ha la responsabilità di redigere i programmi scolastici. (vt)

Il significato di probabilità nella ricerca biomedica

Molti studi scientifici danno luogo, talvolta, ad aspri dibattiti tra i non addetti ai lavori. Il senso comune, accompagnato da esperienze personali eventualmente spiacevoli, può portare ad interpretazioni singolari. Le nozioni di probabilità e di rischio, quantunque appartengano solidamente alla vita quotidiana, sono le più soggette a fraintendimenti. Conoscere da uno studio epidemiologico che il fumo è un fattore di rischio per l’infarto, non serve a far scomparire affermazioni come: “Nonostante il mio amico non avesse mai fumato è morto lo stesso d’infarto.”

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Autore/i

  • Fabio Pellegrini

    Fabio Pellegrini è biostatistico presso il Consorzio Mario Negri Sud e l’Istituto Scientifico Casa Sollievo della Sofferenza. Dal 1997 si occupa di ricerca metodologica e dei suoi fondamenti, in particolare di modelli di classificazione e predizione.

Letture consigliate

"Perché ci ribelliamo"
di Victor Montori, pubblicato in Italia dal Pensiero Scientifico Editore.

Ho assistito ad un seminario di Montori in Sapienza. Rigoroso e guidato dai dati come deve essere uno scienziato serio ma anche capace di avere un’idea non allineata sull'interpretazione degli studi clinici e sul loro riflesso nella pratica clinica. E, soprattutto, completamente scevro per scelta radicale, da possibili conflitti di interessi. Del tutto inusuale e quindi...interessante da ascoltare e da leggere. (vt)

Conflitti d'interesse e salute
Come industrie e istituzioni condizionano le scelte del medico

La salute è un bene primario ed è, perciò, inevitabile che vi si concentrino grossi interessi economici e il rischio di conflitti d’interesse. E’ quindi irrinunciabile che ognuno di noi sia bene informato così da poter dire la propria come cittadino e, quando capita, come paziente o parente di paziente. Benvenuto quindi a questo libro. (vt)



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