Pubblicato il 10/11/14

La cultura della farmacovigilanza: un elemento di sicurezza per il paziente.

I farmaci, ovviamente, servono per curarsi e, spesso, migliorano di molto sia la qualità di vita dei pazienti che la loro sopravvivenza. Tuttavia, come ben sanno i medici, a volte sono essi stessi causa di malattie e, a volte, anche di morte. E’ un rischio quasi del tutto indissolubile dal loro effetto benefico. Se ne sapessimo di più però, questo rischio potrebbe essere ridotto notevolmente e a volte addirittura prevenuto. Ed è in questa direzione che opera la farmacovigilanza, che però si scontra con una sorta d’inerzia legata alla scarsa sensibilità che caratterizza ancora alcuni medici, infermieri o farmacisti. Ma adesso, come leggerete, anche il comune cittadino può rendersi utile alla causa, segnalando on line i propri sospetti alle autorità designate. Saranno poi loro a gestire l'informazione, insieme a tutte le altre dello stesso tipo, con la giusta competenza. Che ognuno quindi, nell’interesse generale, dia il proprio piccolo contributo. (vt)
“Nessun farmaco è sicuro al 100% per tutti ed in tutte le circostanze.” (Organizzazione Mondiale della Sanità).

Gli studi clinici effettuati prima che i farmaci entrino in commercio sono, per vari motivi, condotti su una popolazione ristretta ed omogenea di pazienti. Quando il farmaco entra in commercio, invece, inizia ad essere assunto da una popolazione molto più ampia ed eterogenea: è possibile, quindi, registrare un aumento del numero ed una nuova tipologia di reazioni avverse ai farmaci o ADR (acronimo inglese per Adverse Drug Reaction). Le ADR rappresentano un problema di salute pubblica: dati recenti evidenziano che il 5% di tutti gli accessi in ospedale è dovuto ad ADR, che il 5% di tutti i pazienti ricoverati presenta ADR, che le ADR sono al 5° posto tra le cause di morte in ospedale e, infine, che il costo sociale delle ADR in Europa è di circa 79 miliardi di euro l’anno.

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Autore/i

  • Paola Tarro

    Paola Tarro è laureata in Farmacia e specialista in Farmacia Ospedaliera e Territoriale. Partecipa ad un progetto di farmacovigilanza presso il PO San Giovanni di Dio e Sant’Isidoro di Giarre (CT), occupandosi della segnalazione di sospette reazioni avverse a farmaci.

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