La sostenibilità dei farmaci innovativi

La nuova cura per l'epatite C è diventato un caso nazionale, e politico. I portatori del virus che la provoca (HCV) in Italia, secondo le stime, sono almeno 1,5 milioni e, attraverso le loro associazioni invocano il diritto a ricevere la nuova terapia attraverso il Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Come noto questo farmaco ha un costo elevatissimo, tale da drenare grande parte delle risorse che lo Stato destina alla sanità pubblica. L'AIFA ha fatto la sua parte, negoziando il rimborso del farmaco a prezzi non noti, ma verosimilmente inferiori a quelli praticati in altri Paesi occidentali. Il governo sta provando a fare la sua parte, cercando di reperire i fondi necessari per garantire la cura, partendo dai casi che ne hanno più urgente bisogno. Il problema si spera che in un modo o nell'altro verrà risolto.
Autore/i
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Luigi Ripamonti
Luigi Ripamonti è medico e lavora come giornalista scientifico dal 1992 per il gruppo RCS, dal 1996 al Corriere della Sera.Attualmente è responsabile di Corriere Salute e di Corriere.it/salute. Ha tenuto un laboratorio sulla comunicazione scientifica per anni all’Università di Milano (Facoltà di Scienze politiche) e seminari di giornalismo scientifico in università americane come la George Mason University in Virginia e la Chapman University in California.
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