Pubblicato il 05/10/15

l’Associazione Internazionale dei Ricercatori Italiani

E’ importante che gli scienziati partecipino da protagonisti alla gestione del mondo in cui vivono. Che facciano sentire la loro voce non solo singolarmente ma anche e soprattutto come gruppo che riconosce nella cultura scientifica, nell’obiettività e nella razionalità alcuni punti di riferimento di una società democratica e della sua evoluzione. Riunirsi in associazioni può essere uno strumento utile. Così hanno fatto alcuni giovani ricercatori italiani all’estero, creando AIRI (Associazione Internazionale Ricercatori Italiani). Gli auguriamo di avere successo. (vt)
Il primo settembre 2015 si sono aperte le iscrizioni ad AIRIcerca, l’Associazione Internazionale dei Ricercatori Italiani (www.airicerca.org). AIRIcerca nasce nell’estate 2013 dall’idea di due ricercatori italiani a New York, Lorenzo Agoni e Luca Cassetta, che volevano creare un network di scienziati italiani nel mondo. Il progetto nato quasi per gioco prende vita come gruppo Facebook che a distanza di due anni conta quasi 12.000 membri. Tra i suoi scopi AIRIcerca si propone di promuovere la ricerca e la figura del ricercatore, favorire la creazione di una rete fra ricercatori italiani, aiutare e consigliare le nuove generazioni di ricercatori e fare divulgazione scientifica.

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Autore/i

  • Teresita Gravina

    Teresita Gravina è laureata in Geologia e in Scienze e Tecnologie per l'Ambiente ed il Territorio e ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienze della Terra. Attualmente è docente a contratto di Geologia Ambientale presso l'Università Telematica Guglielmo Marconi. E’ ideatrice e curatrice di “Sustainability” (http://www.sunability.unina2.it), progetto di divulgazione scientifica delle ricerche svolte presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali, Biologiche e Farmaceutiche (DISTABIF) della seconda Università di Napoli.

Letture consigliate

"Perché ci ribelliamo"
di Victor Montori, pubblicato in Italia dal Pensiero Scientifico Editore.

Ho assistito ad un seminario di Montori in Sapienza. Rigoroso e guidato dai dati come deve essere uno scienziato serio ma anche capace di avere un’idea non allineata sull'interpretazione degli studi clinici e sul loro riflesso nella pratica clinica. E, soprattutto, completamente scevro per scelta radicale, da possibili conflitti di interessi. Del tutto inusuale e quindi...interessante da ascoltare e da leggere. (vt)

Conflitti d'interesse e salute
Come industrie e istituzioni condizionano le scelte del medico

La salute è un bene primario ed è, perciò, inevitabile che vi si concentrino grossi interessi economici e il rischio di conflitti d’interesse. E’ quindi irrinunciabile che ognuno di noi sia bene informato così da poter dire la propria come cittadino e, quando capita, come paziente o parente di paziente. Benvenuto quindi a questo libro. (vt)



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