Pubblicato il 11/05/20

Lo stigma dell’obesita'

Viviamo in uno strano mondo dove mentre circa 800 milioni d’individui soffrono la fame, e di fame muoiono ogni giorno circa 24 mila persone, contemporaneamente un miliardo e mezzo di persone pesano più di quanto dovrebbero (sovrappeso o obesi), aumentando così il rischio di ammalarsi di problemi cardiorespiratori, di diabete, di cancro. Ma per questi ultimi i problemi non sono finiti, perché vengono pure stigmatizzati, messi all’indice, condizione che aumenta il loro disagio psichico e fisico. Parlarne può aiutare. (vt)
A ciascuno di noi sarà capitato, almeno una volta nella vita, di assistere a una situazione nella quale una persona con obesità fosse oggetto di stigma. Una persona con obesità che non riesce ad accomodarsi su una piccola poltrona in aereo, un bambino con alcuni chili in più circondato da grandi quantità di cibo o un personaggio di un film con sovrappeso rappresentato come pigro e trasandato ne rappresentano, purtroppo, ancora oggi, degli esempi.

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Autore/i

  • Cristina Parrino
    Cristina Parrino, medico specialista in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo, ha esperienza nazionale e internazionale nella gestione clinica di pazienti con malattie endocrine, nella ricerca e nell’industria farmaceutica. Svolge attività di diabetologo volontario presso INTERSOS 24 a Roma e FAND sede di Milano. Dal 2019 è Medical Editor dell’area Endo-Diabete della rivista “Medici Oggi” della Casa Editrice Springer.

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Sempre a proposito di informarsi bene in ambito medico, difendendosi da un eccesso di informazione (infodemia) quando non dalle fake news, emerge sempre maggiore la necessità di una corretta comunicazione da fonti affidabili e capita quindi a fagiolo il monito dell’Accademia dei Pazienti Esperti del progetto EUPATI

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