Pubblicato il 03/06/13

Poco sale ma iodato

Diamo oggi spazio all’estrema importanza della presenza di iodio nella nostra dieta. L’Italia si è allineata nell’ultimo decennio ai Paesi più ricchi e organizzati, a proposito dei programmi di prevenzione della carenza iodica e del loro monitoraggio, ma ancora c’è molto da fare. Manca, infatti, un’adeguata campagna d’informazione che arrivi a modificare le abitudini della grande maggioranza della popolazione, semplicemente convincendo gli Italiani ad acquistare sale da cucina iodato. E, forse, si potrebbe anche sperare in un intervento dello Stato per rendere omogenei i prezzi dei vari prodotti commerciali, indipendentemente dalla supplementazione di iodio, in modo da incoraggiare i consumatori meno abbienti, specie durante una crisi economica così terribile, a scegliere nell’interesse della loro salute e di quella dei loro figli. E nella stessa campagna d’informazione, si potrebbe anche raccomandare l’uso moderato di sale, per ridurre il rischio dell’ipertensione arteriosa e delle malattie cardiovascolari. Insomma, serve una campagna che dica, molto semplicemente, di usare…poco sale ma iodato. (vt)
Lo iodio è il costituente fondamentale degli ormoni tiroidei. Poiché questi svolgono un ruolo determinante nelle fasi dello sviluppo e dell’accrescimento, come pure nel mantenimento dell’equilibrio metabolico dell’organismo adulto, gli effetti negativi della carenza nutrizionale di iodio possono interessare tutte le fasi della vita.

Leggi l'intero articolo »

Autore/i

  • Antonella Olivieri
    Antonella Olivieri è Primo Ricercatore dell’Istituto Superiore di Sanità. Il suo impegno scientifico è prevalentemente rivolto alla prevenzione e alla sorveglianza delle patologie tiroidee ed è responsabile scientifico del Registro Nazionale degli Ipotiroidei Congeniti e dell’Osservatorio Nazionale per il Monitoraggio della Iodoprofilassi in Italia.

Letture consigliate

Omeopatia - bugie, leggende e verita'
Di Roberto Burioni - Rizzoli (2019)

Roberto Burioni continua la sua meritoria battaglia contro la falsa scienza. Stavolta le legnate sono sulla testa dell’omeopatia e di chi le sta attorno. Oltre che essere utile (e questo era pacifico) il libro è divertente, pieno d’informazioni “storiche” e scorre facile, facile. (vt)

Da leggere

Il virus buono
Di Guido Silvestri - Rizzoli (2019)

Si parla di scienza in generale e non solo di virus. E si parla anche della vita di un uomo che, certo, è uno scienziato, ma non solo. E qui e lì compaiono le vite di altri uomini, pazienti, medici, ricercatori. Storie interessanti e ben descritte che hanno riempito piacevolmente buona parte di un lungo viaggio di trasferimento. (vt)

Da leggere



© 2019 - fivehundredwords.it - Credits
Le immagini a corredo degli articoli riprodotti su fivehundredwords.it provengono da ricerche effettuate su Google Image