Pubblicato il 06/08/21

SALUTE DIGITALE. ATTENZIONE AL… SELVAGGIO WEB!

Da anni la tecnologia ed il suo uso a distanza è entrata nella gestione di molte patologie, soprattutto di alcune come aritmie cardiache, asma, ipertensione arteriosa, diabete. Tali approcci, generalmente indicati come “salute digitale” (in Inglese “eHealth”) ben si sposano ad un generale tentativo di deospedalizzazione insieme al diretto coinvolgimento dei pazienti nelle varie fasi di gestione della malattia. La pandemia di COVID-19 ha accelerato la tendenza verso la eHealth. (vt)
Nell’immaginario collettivo, le “medicine” sono tipicamente farmaci o, comunque, sostanze e procedure frutto della ricerca chimica, biologica o fisica. Anche la tecnologia, però, è “medicina”, poiché viene usata in vari modi nell’ambito sanitario. Si parla di “salute digitale” (eHealth) per indicare l’utilizzo di tecnologie dell’informazione e della comunicazione a supporto del servizio sanitario: gli strumenti digitali, infatti, possono rispondere ad esigenze ormai note e divenute particolarmente rilevanti durante la pandemia da COVID-19, come la necessità di garantire il distanziamento fisico, ma di consentire, nel contempo, accesso e continuità delle cure.

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Autore/i

  • Marina Valenzano

    Marina Valenzano è medico specialista in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo. Attiva particolarmente nell’ambito delle tecnologie per la cura del diabete mellito, attualmente collabora su progetti di ricerca ed assistenziali con il servizio di Endocrinologia, Diabetologia e Malattie del Metabolismo ed il Dipartimento di Scienze Mediche presso la Città della Salute e della Scienza di Torino.

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