Pubblicato il 25/02/19

Solo un sano pragmatismo puo' salvare il SSN - 2

Già alcuni anni addietro Ubaldo Montaguti ci diceva che è impossibile assicurare a “tutti i cittadini tutte le prestazioni assistenziali e tutte di qualità ottimale” (http://www.fivehundredwords.it/argument/it-solo-un-sano-pragmatismo-puo-salvare-il-ssn). Sembrerebbe una considerazione scontata ma evidentemente non lo è. Negli ultimi 70 anni in tema di diritto alla salute siamo passati dal “tutto ciò che è efficace dovrebbe essere garantito gratuitamente” del pioniere dell’epidemiologia sanitaria Archibald Cochrane al “tutto ciò che ha un adeguato rapporto costo-efficacia dovrebbe essere garantito gratuitamente” di Alan Williams al più prosaico “tutto ciò che è sostenibile dovrebbe essere garantito gratuitamente” degli economisti sanitari di oggi. Ma per tradurre in pratica questa regola e salvare un SSN come il nostro che resta, comunque, uno dei migliori al mondo bisogna avere competenza, una visione chiara del diritto alla salute che guidi nell’intraprendere inevitabili e a volte dolorose scelte e…un sano pragmatismo. Ricominciamo a parlarne con la nota di oggi e continueremo nel corso dei prossimi mesi. (vt)
Secondo molti, il SSN italiano è sempre più oggetto di decisioni “striscianti” che ne minano la capacità di rispondere adeguatamente ai bisogni dei cittadini senza discriminazioni di accesso, di quantità, di qualità. Si può essere d’accordo o no, ma ciò che è necessario oggi non sono analisi sui rischi di crollo del SSN e sulle eventuali cause (politiche) all’origine delle decisioni assunte, quanto analisi volte a individuare modi efficaci per contribuire, anche attraverso la razionalizzazione dei costi dell’apparato sanitario, a convogliare maggiori risorse verso problemi anche essi prioritari come scuola e beni culturali, lavoro e industria, trasporti e infrastrutture, ambiente e fonti energetiche, tanto per citare quelli più rappresentativi.

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Autore/i

  • Ubaldo Montaguti

    Ubaldo Montaguti svolge attività di ricerca ed organizza incontri di studio e corsi di formazione sui servizi sanitari nell’ambito della Sezione di Sanità Pubblica e Management Sanitario dell’Accademia Nazionale di Medicina di cui è responsabile scientifico.

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