L'approccio scientifico è importante per una Società moderna e democratica

"La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica". Articolo 9 della Costituzione della Repubblica Italiana. Questo è uno dei tanti articoli della nostra Costituzione che la rende, a detta di molti, una delle migliori al mondo e, comunque, molto attuale. La cultura scientifica, forse più di altre forme del sapere, può essere di grande aiuto al mantenimento e allo sviluppo di una società giusta e modernamente democratica.

Essa, infatti, oltre a fornire conoscenza nel settore specifico d’interesse fornisce un approccio metodologico di ricerca della verità del tutto oggettivo ed intrinsecamente non ideologico. Ciò permette di evitare approssimazioni e di rendere più difficili le prevaricazioni e le diseguaglianze. La scienza registra, verifica, analizza un fenomeno e non ha problemi a dichiarare falsa un’ipotesi se questa non supera la prova oggettiva dei fatti. Il procedimento e il confronto scientifico non prevedono differenze di genere, credo religioso, abitudini sessuali, idee politiche. Ci si confronta ci si divide e, se serve, ci si scontra anche duramente su proposte alternative ma solo su quelle che hanno un livello minimo di verosimiglianza; che abbiano, cioè, superato le prove sperimentali. 

E’ troppo sperare che anche queste siano le regole d’ingaggio nel quotidiano confronto fra individui, componenti diverse della società, parti politiche, popoli? Pensiamo, per esempio, al beneficio che se ne ricaverebbe nelle società multietniche. Il retroterra culturale e religioso, infatti, influenza notevolmente le opinioni personali, rendendo spesso difficile il confronto fra individui e gruppi di culture diverse. Ne siamo, purtroppo, testimoni ogni giorno. Il metodo scientifico, al contrario, abolisce credenze, miti, dogmi e rende democraticamente possibile il confronto fra diversi.

Un Nuovo Rinascimento in cui la scienza abbia un ruolo decisivo è diventato, ormai, un bisogno ineludibile, un imperativo etico. Alcuni Paesi sembrano averlo capito, altri molto meno. Tra questi il nostro. Se l’Italia non decide di prestare la giusta attenzione e di dedicare adeguate risorse non solo alla scuola e alla formazione universitaria, ma anche alla ricerca in generale e segnatamente a quella in ambito scientifico, sarà condannata all’ignoranza, all’irrilevanza e, in rapida successione, alla povertà economica e intellettuale. Solo per restare agli aspetti economici, negli USA per ogni dollaro investito nel progetto genoma, si è ottenuto un ritorno di 140 dollari. Nel Regno Unito, per ogni 100 Sterline investite in ricerca si ricavano 39 Sterline all’anno per tutti gli anni a venire! I finanziamenti in Italia per la ricerca rappresentano l’1.26% del PIL; in Europa l’1.96%, in USA: il 2.9%, in Giappone il 3.36%. Servono commenti? E invece noi siamo riusciti ad avere un Ministro che prima dice che “con la cultura non si mangia” (è evidentemente poco informato) e poi non riesce a trovare il modo di chiedere scusa della stupidaggine dal sen sfuggita.  

Insomma, la scienza e l’approccio scientifico sono importanti: perciò vanno spiegati, fatti amare, resi affascinanti e contrapposti alla noia della sciatteria e dell’approssimazione e al disinteresse al confronto, massimo segno di ottusità. Ai ragazzi (ed anche agli adulti) andrebbe fatto capire che la scienza e l'approccio che ne deriva sono….fighi!

Autore: Vincenzo Trischitta

Vincenzo Trischitta insegna Endocrinologia all’Università Sapienza di Roma e dirige un gruppo di ricerca sulla genetica del diabete e delle complicanze cardiovascolari presso l’Istituto Scientifico Casa Sollievo della Sofferenza tra Roma e San Giovanni Rotondo.

Attribuisce agli scienziati il dovere della divulgazione e della informazione per una società più consapevole e più libera.


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