Pubblicato il 27/06/16

Ce lo dice la ricerca: un paese corrotto corrompe i propri giovani

Gli onesti, sono onesti perché….ci sono nati? E i disonesti? Chi si dice convinto dell’intrinseca natura della disonestà, si rassegna, in qualche maniera, ad un disegno deterministico delle caratteristiche individuali della personalità umana. Al contrario chi si dice convinto del meccanismo di acquisizione, almeno parziale, di pregi e difetti, investe anche la società e le sue istituzioni della responsabilità o del merito di vizi e virtù personali e d’interi gruppi sociali. (vt)
Ma le persone ci nascono disoneste o ci diventano? La risposta ad una domanda così cruciale, per le ricadute che può avere sull’organizzazione ed il governo di paesi e comunità, andrebbe cercata rigorosamente, ossia con metodi scientifici. E, per fortuna, in uno studio pubblicato su Nature lo scorso 24 marzo è stata testata l’ipotesi di un meccanismo “acquisitivo” del grado individuale di disonestà, verificandone la correlazione con il livello di corruzione delle istituzioni nazionali.

Leggi l'intero articolo »

Autore/i

  • Vincenzo Trischitta
     
     

    Vincenzo Trischitta insegna Endocrinologia all’Università Sapienza di Roma e dirige un gruppo di ricerca sulla genetica e l’epidemiologia del diabete e delle sue complicanze cardiovascolari presso l’Istituto Scientifico Casa Sollievo della Sofferenza tra Roma e San Giovanni Rotondo. E’ tra i fondatori, nel 2019, del Patto Trasversale per la Scienza. Attribuisce agli scienziati il dovere della divulgazione e della informazione per una società più consapevole e più libera.

Letture consigliate

IL GREEN PASS E' LIBERTICIDA? UNA DIFESA LIBERALE DEL CERTIFICATO VACCINALE

La proposta del green pass è legittima e pienamente difendibile anche da una prospettiva liberale. Cioè non soltanto appellandosi a un superiore interesse collettivo, ma facendo riferimento alla libertà individuale

Da leggere

Covid-19 La catastrofe di Richard Horton – Il Pensiero Scientifico Editore

Richard Horton, storico Editor capo di Lancet, fa un'analisi spietata di come il Regno Unito ma anche gli altri paesi d'Europa (per non parlare di gran parte del resto del mondo) fossero del tutto impreparati ad una pandemia più volte annunciata. Scritto subito dopo la prima ondata, il libro ha come sottotitolo "come evitare che si ripeta" ed i fatti degli ultimi due mesi dimostrano che non è stato letto abbastanza. Da leggere



© 2021 - fivehundredwords.it - Credits
Le immagini a corredo degli articoli riprodotti su fivehundredwords.it provengono da ricerche effettuate su Google Image