Pubblicato il 27/06/16

Ce lo dice la ricerca: un paese corrotto corrompe i propri giovani

Gli onesti, sono onesti perché….ci sono nati? E i disonesti? Chi si dice convinto dell’intrinseca natura della disonestà, si rassegna, in qualche maniera, ad un disegno deterministico delle caratteristiche individuali della personalità umana. Al contrario chi si dice convinto del meccanismo di acquisizione, almeno parziale, di pregi e difetti, investe anche la società e le sue istituzioni della responsabilità o del merito di vizi e virtù personali e d’interi gruppi sociali. (vt)
Ma le persone ci nascono disoneste o ci diventano? La risposta ad una domanda così cruciale, per le ricadute che può avere sull’organizzazione ed il governo di paesi e comunità, andrebbe cercata rigorosamente, ossia con metodi scientifici. E, per fortuna, in uno studio pubblicato su Nature lo scorso 24 marzo è stata testata l’ipotesi di un meccanismo “acquisitivo” del grado individuale di disonestà, verificandone la correlazione con il livello di corruzione delle istituzioni nazionali.

Leggi l'intero articolo »

Autore/i

  • Vincenzo Trischitta

    Vincenzo Trischitta insegna Endocrinologia all’Università Sapienza di Roma e dirige un gruppo di ricerca sulla genetica del diabete e delle complicanze cardiovascolari presso l’Istituto Scientifico Casa Sollievo della Sofferenza tra Roma e San Giovanni Rotondo.

    Attribuisce agli scienziati il dovere della divulgazione e della informazione per una società più consapevole e più libera.

Letture consigliate

Come la pandemia modellera' il futuro prossimo

Un'intervista di Chris Anderson, creatore della versione attuale delle TED talks, a Bill Gates sul COVID-19, sui suoi riflessi sociali ed economici ma anche sull'importanza della distribuzione della ricchezza nel mondo. Quaranta minuti d'intelligenza rigorosa, consapevolezza delle proprie responsabilità e visione ottimisticamente equilibrata del futuro.

Da leggere

Cari scienziati la ricerca non e' spettacolo

Un accorato e condivisibile grido d’allarme rivolto agli scienziati che a causa del COVID-19 sono diventati assidui frequentatori di social media, tv, talk show, spesso senza saper dire “non lo so” e spesso litigando con i propri colleghi che la pensano in maniera diversa. Da sottoscrivere!

Da leggere



© 2020 - fivehundredwords.it - Credits
Le immagini a corredo degli articoli riprodotti su fivehundredwords.it provengono da ricerche effettuate su Google Image