Pubblicato il 21/09/15

La Coca Cola e' interessata a combattere l’obesita'? Ma dai!

L’obesità rappresenta un problema sanitario di enorme portata e l’OMS chiama a un impegno globale per combatterne l’estensione ormai epidemica e la temibili complicanze come le malattie respiratorie e cardiovascolari, il diabete ed alcune forme di cancro, solo per citare le più importanti. Insomma, mentre nel mondo ci sono diverse centinaia di milioni di persone che letteralmente soffrono la fame e la malnutrizione, ce ne sono molte altre centinaia di milioni (forse pure un miliardo) che soffrono le conseguenze di un eccesso di alimentazione che li porta a essere in sovrappeso o chiaramente obesi.  E’ uno degli esempi, forse tra i più plastici, delle insopportabili diseguaglianze che ancora affliggono il nostro mondo. Ma attorno al problema si annidano enormi interessi economici che rischiano di peggiorare la situazione. La nota di oggi riporta un esempio clamoroso. (vt)
La battaglia contro l’obesità, per l’enorme numero di pazienti, per gli importanti riflessi sanitari e perché tocca uno dei bisogni inalienabili della nostra specie (quello di cibarsi e del trarne soddisfazione), è molto appetibile per le industrie alimentari e farmaceutiche. E’, quindi, importante che si vigili attentamente perché questei legittimi interessi non entrino in conflitto con gli interessi generali.

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Autore/i

  • Vincenzo Trischitta

    Vincenzo Trischitta insegna Endocrinologia all’Università Sapienza di Roma e dirige un gruppo di ricerca sulla genetica del diabete e delle complicanze cardiovascolari presso l’Istituto Scientifico Casa Sollievo della Sofferenza tra Roma e San Giovanni Rotondo.

    Attribuisce agli scienziati il dovere della divulgazione e della informazione per una società più consapevole e più libera.

Letture consigliate

"Perché ci ribelliamo"
di Victor Montori, pubblicato in Italia dal Pensiero Scientifico Editore.

Ho assistito ad un seminario di Montori in Sapienza. Rigoroso e guidato dai dati come deve essere uno scienziato serio ma anche capace di avere un’idea non allineata sull'interpretazione degli studi clinici e sul loro riflesso nella pratica clinica. E, soprattutto, completamente scevro per scelta radicale, da possibili conflitti di interessi. Del tutto inusuale e quindi...interessante da ascoltare e da leggere. (vt)

Conflitti d'interesse e salute
Come industrie e istituzioni condizionano le scelte del medico

La salute è un bene primario ed è, perciò, inevitabile che vi si concentrino grossi interessi economici e il rischio di conflitti d’interesse. E’ quindi irrinunciabile che ognuno di noi sia bene informato così da poter dire la propria come cittadino e, quando capita, come paziente o parente di paziente. Benvenuto quindi a questo libro. (vt)



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