Pubblicato il 03/04/19

L’affaire vaccini in eta' pediatrica: ignoranza e sciatteria!

E’ più forte di noi! Quando si tratta di salute pubblica è difficile che il nostro Paese assuma atteggiamenti rigorosi e coerenti. Abbiamo assistito negli ultimi anni a esempi clamorosi e questo dei vaccini si sta configurando come uno dei più clamorosi. Perciò accogliamo con piacere la nota della Fondazione GIMBE che richiama la politica alle proprie responsabilità sull’argomento vaccini. Responsabilità mal gestita se le indicazioni che vengono dalla politica cambiano costantemente, quasi quotidianamente, tanto che quello che si scrive oggi, a partire da questa nota, potrebbe non essere più perfettamente aggiornato già domani. Ma davvero pensiamo che si possa gestire con tanta ignoranza e sciatteria la salute della gente? (vt)
La Fondazione GIMBE ha recentemente caldeggiato tutte le forze politiche ad interrompere il dibattito sulla rimodulazione dell’obbligo vaccinale, visti i risultati del report indipendente “Vaccinazioni in età pediatrica: impatto dell’obbligo sulle coperture vaccinali in Italia” che, analizzando i dati ufficiali del Ministero della Salute, ha documentato che:

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Autore/i

  • Nino Cartabellotta

    Nino Cartabellotta (www.ninocartabellotta.it) è medico, specialista in medicina interna e gastroenterologia; si interessa di metodologia con competenze trasversali a tutte le professioni ed i livelli organizzativi del sistema sanitario. Fondatore nel 1996 del Gruppo Italiano per la Medicina Basata sulle Evidenze (www.gimbe.org), dal 2010 è presidente della Fondazione GIMBE. E’, inoltre, Direttore Responsabile di Evidence, rivista metodologica open access e Autore del blog “La sanità che vorrei”. 

Letture consigliate

"Perché ci ribelliamo"
di Victor Montori, pubblicato in Italia dal Pensiero Scientifico Editore.

Ho assistito ad un seminario di Montori in Sapienza. Rigoroso e guidato dai dati come deve essere uno scienziato serio ma anche capace di avere un’idea non allineata sull'interpretazione degli studi clinici e sul loro riflesso nella pratica clinica. E, soprattutto, completamente scevro per scelta radicale, da possibili conflitti di interessi. Del tutto inusuale e quindi...interessante da ascoltare e da leggere. (vt)

Conflitti d'interesse e salute
Come industrie e istituzioni condizionano le scelte del medico

La salute è un bene primario ed è, perciò, inevitabile che vi si concentrino grossi interessi economici e il rischio di conflitti d’interesse. E’ quindi irrinunciabile che ognuno di noi sia bene informato così da poter dire la propria come cittadino e, quando capita, come paziente o parente di paziente. Benvenuto quindi a questo libro. (vt)



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