Selezioniamo meglio i futuri medici

Come si puo' aspirare ad essere medici nel 2012?
Come si può aspirare ad essere medici nel 2012? C’è da rispondere a certe domande. Partiamo da quelle di logica. Eccone una: “Ronald E. Smith [...] ha elaborato l’ipotesi che gli studenti molto ansiosi, messi in condizione di ridere durante gli esami, debbano sentirsi più a loro agio e dare prestazioni più brillanti. [...] Si conferma l’ipotesi che l’umorismo abbia proprietà tranquillanti. Infatti, per gli studenti poco ansiosi l’umorismo non ha alcun effetto; per gli studenti molto ansiosi, invece, si nota un miglioramento dei risultati”. Ci sono quattro possibili risposte. Quella giusta sarebbe “la formulazione in termini umoristici delle domande d’esame non darebbe alcun apprezzabile vantaggio a studenti poco ansiosi”.Autore/i
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Giuseppe Remuzzi
Giuseppe Remuzzi è Direttore del Dipartimento di Medicina degli Ospedali Riuniti di Bergamo e coordina le attività di ricerca delle sedi di Bergamo dell’Istituto Mario Negri e del Centro di Ricerche Cliniche per le Malattie Rare. E’ membro del “Gruppo 2003” che annovera gli scienziati italiani più citati dalla letteratura scientifica ed ha ricevuto nel 2007 il “John P. Peters Award”, il più prestigioso premio nel campo della nefrologia internazionale. E’ Commendatore della Repubblica per meriti scientifici ed editorialista del Corriere della Sera.
I test di accesso alla Facolta' di Medicina
Anche quest’anno, come ogni anno in questo periodo, l’interesse si è improvvisamente riacceso sul concorso per l’accesso alla Facoltà di Medicina. Le cronache riportano di blocchi stradali e traffico impazzito causati dal torrenziale numero di speranzosi studenti che si presentano a migliaia al concorso. Passata la sfuriata giornalistica, e presentato qualche ricorso alle autorità competenti, si ritorna presto nell’oblio lasciando un problema così importante e di rilevante interesse sociale del tutto insoluto.Autore/i
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Achille Gaspardone
Achille Gaspardone è attualmente Direttore del Dipartimento di Medicina e della Divisione di Cardiologia dell’Ospedale S. Eugenio-CTO di Roma. Ha svolto la sua attività professionale in Italia ed in prestigiosi centri esteri. E’ membro dell’American College of Cardiology e dell’European Society of Cardiology.
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