Pubblicato il 29/04/21

Vaccini AstraZeneca e Johnson & Johnson. Ma davvero non dovremmo somministrarli sotto i 60 anni?

Con la collaborazione di alcuni amici del Patto Traversale per la Scienza abbiamo analizzato il rapporto costi/benefici della decisione di non vaccinare gli under 60 con i vaccini di AstraZeneca (AZ) e dalla Johnson&Johnson (J&J) assunta dai ministeri della salute e agenzie regolatorie di molti paesi europei, compreso il nostro. Il documento integrale si trova su https://www.pattoperlascienza.it/2021/04/24/costi-e-benefici-di-astrazeneca-e-johnson-johnson/ e qui ne riportiamo un’ampia sintesi in parte rielaborata. (vt)
 
Ma davvero se avessimo i vaccini di AZ e J&J in numero sufficiente per tutti non dovremmo comunque vaccinare gli under 60 ed attendere che arrivino altri vaccini? I risultati delle nostre analisi dicono di no. Vediamoli. Immaginiamo uno scenario in cui si esce dal lockdown, si ha un Rt=2 (ogni infetto contagia in media due persone; da sottolineare che in assenza di lockdown SARS-CoV-2 ha un Rt stimato di almeno 2,4) e immaginiamo anche che, molto ottimisticamente, tutti gli over 60 siano stati vaccinati e quindi siano protetti dal COVID-19.

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Autore/i

  • Vincenzo Trischitta
     
     

    Vincenzo Trischitta insegna Endocrinologia all’Università Sapienza di Roma e dirige un gruppo di ricerca sulla genetica e l’epidemiologia del diabete e delle sue complicanze cardiovascolari presso l’Istituto Scientifico Casa Sollievo della Sofferenza tra Roma e San Giovanni Rotondo. E’ tra i fondatori, nel 2019, del Patto Trasversale per la Scienza. Attribuisce agli scienziati il dovere della divulgazione e della informazione per una società più consapevole e più libera.

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