Pubblicato il 28/10/13

L’informazione ai pazienti è un tassello fondamentale di una buona medicina

Le caratteristiche ineludibili di un test diagnostico sono già state discusse in http://www.fivehundredwords.it/argument/it-il-troppo-stroppia-la-storia-continua così come sono già stati riportati i rischi dell’eccesso di procedure diagnostiche (overdiagnosis) http://www.fivehundredwords.it/argument/it-quando-il-troppo-stroppia-troppa-medicina-fa-male, ma qui siamo costretti a tornarci per commentare una recente ed intrigante campagna sulla diagnosi precoce del carcinoma mammario che pecca nel proporre un eccesso diagnostico non giustificato. E’ certamente meritorio sensibilizzare la popolazione al mantenimento della propria salute ma le indicazioni devono essere rigorosamente coerenti con le conoscenze attuali, generalmente descritte nelle linee guida di società scientifiche di riscontro internazionale che, pur con tutti i loro limiti, restano il principale punto di riferimento per medici e pazienti. Qui invece pare ci s’indirizzi a un “melius abundare quam deficere”. In medicina dovrebbe valere un'altra locuzione, quella del “primum non nocere”. A maggior ragione in un momento in cui si rischia l’insostenibilità delle spese sanitarie, problema non noto al buon Ippocrate. Ma è necessaria una lunga battaglia culturale perché un simile approccio possa prevalere su emozioni, fraintendimenti e, ahinoi, conflitti d’interesse.  E per restare al tema di una buona informazione alle pazienti con cancro mammario, leggete  su Ultimissime (http://www.fivehundredwords.it/ultimissime) quali errori decisionali possono essere compiuti da donne scarsamente informate. (vt)
Il fiocco rosa, simbolo della lotta al tumore al seno, adorna con sobria eleganza sulla stampa non specializzata le raccomandazioni di autorevoli esperti, non sempre basate su evidenze scientifiche e verosimilmente condizionate da conflitti d’interesse non dichiarati. Nonostante la ricerca ha dimostrato solo che in particolari fasce d’età lo screening mammografico riduce la mortalità per il tumore al seno, illustri Maestri dell’oncologia lanciano alle donne un messaggio equivoco: screening e diagnosi precoce “pari sono” perché entrambi salvano la vita.

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Autore/i

  • Nino Cartabellotta

    Nino Cartabellotta (www.ninocartabellotta.it) è medico, specialista in medicina interna e gastroenterologia; si interessa di metodologia con competenze trasversali a tutte le professioni ed i livelli organizzativi del sistema sanitario. Fondatore nel 1996 del Gruppo Italiano per la Medicina Basata sulle Evidenze (www.gimbe.org), dal 2010 è presidente della Fondazione GIMBE. E’, inoltre, Direttore Responsabile di Evidence, rivista metodologica open access e Autore del blog “La sanità che vorrei”. 

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